Welcome People: oggi vi presentiamo Rachele, la nostra nuova new entry del Technical department. Le abbiamo fatto qualche domanda per farvela conoscere meglio…
Come descriveresti il tuo approccio nella valutazione e preparazione iniziale degli appartamenti che entrano nel portafoglio di Welcome Home?
Direi che il mio approccio è molto pratico e orientato alla cura. Mi piace pensare agli appartamenti come se fossero “vivi”: se li osservi bene fin dall’inizio e ti prendi il tempo per capirne potenzialità e criticità, riesci a valorizzarli al meglio. Cerco sempre di prevenire i problemi e di avere una visione d’insieme, anche quando si tratta di dettagli. Ogni scelta che faccio nella fase iniziale ha l’obiettivo di rendere lo spazio pronto, accogliente e coerente con ciò che cerchiamo di offrire come esperienza abitativa.
Come coordini il lavoro con i manutentori e i collaboratori esterni per garantire interventi tempestivi ed efficaci?
Cerco sempre di costruire relazioni di fiducia, sia con i manutentori che con chi vive negli appartamenti. A volte basta comunicare con chiarezza e rispetto per evitare intoppi. Mi piace creare un clima collaborativo, dove ognuno sa cosa aspettarsi e si sente parte del processo. E poi cerco di essere presente: anche solo per un sopralluogo rapido o una chiamata in più, perché le cose funzionino davvero.
In che modo la tua esperienza come home stager arricchisce il tuo ruolo attuale in Welcome Home?
Il mio precedente lavoro mi ha insegnato ad “aprire gli occhi” alle possibilità. Quando entro in un appartamento, il mio occhio “vede già” come potrebbe essere: prima di tutto in chiave più funzionale, e poi più accogliente, più estetico.
Avendo lavorato spesso con arredi esistenti, a volte vecchi o apparentemente superati, ho imparato a integrarli in progetti nuovi. Questo mi ha insegnato che nulla è davvero perduto: un mobile datato, se nel contesto giusto, può diventare un punto di forza. È una filosofia che porto con me anche nel lavoro attuale, dove l’equilibrio tra passato e presente può fare davvero la differenza.
Quali sono gli elementi chiave che consideri per trasformare un appartamento in uno spazio accogliente e attraente per i potenziali inquilini?
Mi faccio sempre una domanda molto semplice: come lo trasformerei se dovessi viverci io? Cerco di creare quello che vorrei trovare entrando in una casa: spazi funzionali, materiali piacevoli, colori che rassicurano. L’obiettivo è far sentire le persone accolte, ma senza forzature. E spesso basta poco: un equilibrio di dettagli scelti con cura.
Quali strumenti o strategie utilizzi per monitorare e pianificare la manutenzione preventiva degli immobili?
Utilizzo delle check list operative che applico a ogni nuovo appartamento: sono sempre uguali nella struttura, ma le aggiorno ogni volta che emergono nuove situazioni o esigenze, così da renderle sempre più complete. Dopo ogni intervento faccio un controllo per verificare che tutto sia stato eseguito correttamente. Tengo molto alla prima impressione: cerco di consegnare l’appartamento nel miglior stato possibile, anche dal punto di vista estetico, perché credo che uno spazio curato inviti le persone a prendersene cura a loro volta.
Come ti tieni aggiornata sulle tendenze nel settore immobiliare e dell’home staging?
Mi aggiorno spesso sia in ambito immobiliare, di mercato, che in ambito di arredi e design.
Nel primo caso, capita spesso di mettermi a scrollare sul cellulare come tutti, ma invece di perdermi nei soliti reel, apro spesso i più famosi portali immobiliari per vedere cosa c’è in giro, a che prezzo e in che stato. Mi piace curiosare dentro le case, immaginare come le avrei sistemate io, come avrei potuto valorizzarle… e lo ammetto, a volte mi arrabbio pure: ci sono appartamenti con un potenziale enorme, ridotti a quattro foto storte e luci sbagliate.
Questa è la parte che mi tiene ancorata alla realtà, che mi allena a tenere sempre presente il mercato e le sue opportunità.
Se invece ho voglia di sognare senza limiti di budget o spazio, passo su Pinterest, Instagram o giro nei mercatini vintage: lì si aprono mondi, idee, accostamenti belli anche solo da guardare, senza dover pensare subito al “come” o al “quanto costa”; ho tantissime foto, idee e screenshot nel cassetto, pronte da tirare fuori al momento giusto!
Grazie mille a Rachele per averci dedicato il suo tempo. Vi auguriamo di provare con mano le sue doti tecniche e creative, soggiornando in uno dei nostri appartamenti in affitto a Milano!
